Ecco qua una ricetta che viene da lontano. Dalle nostre origini contadine e dalla nostra terra di Romagna. Lo scalogno romagnolo è un prodotti tipico che è stato riscoperto e valorizzato nell’ultimo decennio. Un prodotto che rischiava di scomparire. Inutile decantare le sue virtù in cucina, una per tutte: il sugo allo scalogno, una bontà da provare.
Ora però vi vogliamo proporre una ricetta rielaborata da noi e provata in questi anni. Tanto da poterla proporre perchè è una garanzia di bontà e successo in tavola.

Ingredienti: 3 kg di scalogno, pepe nero in chicchi, olio di semi di girasole, sale, aceto di vino rosso
Preparazione: sbucciate gli scalogni, se avete pazienza e voglia di lacrimare (si può attutire in parte tenendo in bocca un po’ di acqua) si può fare semplicemente con un coltello (un po’ come per la cipolla), oppure se volete fare prima mettete gli scalogni in acqua bollente per qualche minuto, sufficienti per ammorbidire la buccia. Una volta sbucciati prendete un contenitore e mettete gli scalogni alternati al sale grosso, in modo da coprirli del tutto. Non coprite con il coperchio, basta una pellicola di alluminio. Teneteli così per 48/72 ore. Togliete il sale, date una lavata agli scalogni e fate asciugare.
Quindi metteteli in un altro contenitore e riempitelo con aceto (può essere più o meno forte a secondo del gusto). Devono stare per un periodo a piacimento, da un minimo di 4 giorni fino a 10 se piacciono col gusto di aceto accentuato. Copriteli con il solito foglio di alluminio.
Al giorno scelto scolateli e lasciateli asciugare. Ora sono pronti per essere invasati. Di solito si usa olio di girasole o di arachidi perché non altera il sapore dello scalogno, ma sono molto buoni anche con olio extra vergine di oliva, un po’ cambia il sapore aggiungendo il gusto dell’olio. Potete aggiungere un po’ di pepe macinato e qualche chicco di pepe intero.
A piacimento si possono fare esperimenti con altre spezie (maggiorana, timo, ecc.), Noi abbiamo anche provato con cannella e chiodi di garofano. Vengono un po’ aromatizzati, ma non sono male. Comunque si va a preferenze.
Teneteli al buio in cantina per almeno un mese in un luogo fresco, ma non freddo, altrimenti l’olio solidifica. Dopo di che buon appetito!

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