Regione che vai ripieno che trovi. Una regola che vale per molte pietanza. Ed è così anche per i carciofi. Questa ricetta è tipica del territorio laziale, Roma in particolare.

Ingredienti: carciofi mammole (uno a persona), olio extravergine d’oliva, un limone possibilmente non trattato), acqua, dado vegetale.
Per il ripieno: Pangrattato 50 g, uno spicchio di aglio, 2 rametti di menta, prezzemolo, olio extravergine d’oliva.

Preparazione: Pulite i carciofi eliminando le foglie più esterne. Togliete con uno scavino eventuale peluria tra le foglie. Immergete i carciofi in acqua e limone per evitare che anneriscano per mezzora. Asciugateli poi con uno scottex.

Tagliate i gambi. Una parte immergeteli nell’acqua con i carciofi, un’altra tritatela. Nel frattempo preparate un trito con pangrattato, parmigiano, aglio tritato, menta, prezzemolo, olio. Aggiungete i gambi tritati e mescolate, aggiungendo sale e pepe quanto basta.

A questo punto farcite per bene i carciofi con il composto aggiungendo un po di olio Evo alla sommità. Prendete un tegame adeguato, versate nel fondo un po’ di olio e fatelo scaldare. Aggiungete i carciofi capovolti e i gambi rimasti, facendo rosolare a fiamma media, girateli poi sui fianchi e continuate la rosolatura girandoli per una rosolatura completa (c’è chi li sfuma anche con un mezzo bicchiere di vino bianco).

A questo punto aggiungete un bicchiere d’acqua, assicurandovi che non superi mai la metà del carciofo, e un dado vegetale. Portate a bollore, poi abbassate la fiamma e coprite con un coperchio. Cuocete a fuoco lento per circa mezz’ora (anche se la cottura dipende dalla consistenza delle foglie dei carciofi), aggiungendo acqua se serve (alla fine deve restare nel fondo un sughetto da consumare assieme al carciofo per insaporirlo.

Lascia un commento