Codibugnolo (Foto Salvatore)

Ecco un’altra bellissima foto di un codibugnolo scattata dall’amico Salvatore. Il codibùgnolo (Aegithalos caudatus) è un uccello passeriforme della famiglia Aegithalidae. Il nome scientifico della specie, caudatus, deriva dal latino e significa “munito di coda”, in riferimento alla lunga coda. Si tratta di uccelletti dall’aspetto paffuto e arrotondato, muniti di grossa testa arrotondata con corto becco conico dalla mandibola superiore lievemente ricurva verso il basso, ali corte ma appuntite e coda lunga quasi quanto il corpo e dall’estremità cuneiforme.

Il piumaggio è biancastro su testa e petto, mentre il dorso e le ali sono bruni (queste ultime presentano però remiganti nere con base bianca), la coda è nera con le penne ai due lati bianche ed i fianchi sono rosati o rossicci: è presente una variabilità piuttosto ampia fra le varie popolazioni, con alcune (in particolar modo quelle più settentrionali) quasi completamente bianche su testa e area ventrale, altre che presentano calotta o sopraccigli neri più o meno marcati, ed altre ancora che mostrano varie tonalità di grigio su ventre e fianchi.

Si tratta di uccelletti molto allegri e vivaci, che all’infuori della stagione riproduttiva (quando le coppie tendono a isolarsi e a mostrare territorialità più spiccata) vivono in gruppetti di 6-30 individui, generalmente costituiti da una coppia riproduttrice e dai giovani delle covate precedenti, oltre che da altri esemplari solitari (specialmente femmine, che mostrano maggiore tendenza dei maschi a spostarsi lontano dal proprio territorio di nascita): non di rado, questi uccelli si aggregano a stormi misti con altre specie affini, come le cince.

Principalmente diurni, i codibugnoli si muovono per la maggior parte della giornata fra i rami di cespugli e alberi alla ricerca di cibo, cercando poi sul far della sera un riparo dalle intemperie e da eventuali predatori nel folto della vegetazione arborea. I codibugnoli sono uccelli molto vocali, che durante i loro spostamenti si tengono in contatto vocale quasi costante: il loro richiamo è un srih-srih-srih sibilante alto e trisillabico, che diviene più sonoro e veloce quando un esemplare si trova isolato o si trova a percorrere tratti di terreno aperti.

(Tratto da Wikipedia)

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