Il decreto legge entrato in vigore il 15 marzo e valido fino al 6 aprile prevede una Pasqua all’insegna del rosso in tutta Italia, sulla scia di quello che è già capitato per le scorse festività natalizie. Il decreto, inoltre, va a modificare l’organizzazione in zone del Paese, e i criteri per il passaggio tra le zone stesse. Il testo prevede, tra l’altro, per tutto il periodo l’applicazione, nei territori in zona gialla, delle misure attualmente previste per la zona arancione. In pratica la zona gialla scompare in tutta Italia, rimangono le zone arancioni, rosse e la bianca per chi ha una buona situazione sanitaria. Contemporaneamente la Cabina di regia e il ministero della Sanità hanno ridefinito la nuova divisione del Paese in base ai dati epidemiologici della settimana.

Purtroppo i dati del monitoraggio del 26 marzo collocano ancora l’Emilia Romagna in zona rossa, pertanto la collocazione viene prolungata almeno fino al 13 aprile, infatti per essere inseriti nella zona con meno restrizioni servono almeno due monitoraggi con i dati da zona arancione. Vedremo il 2 aprile.

Il testo del Decreto legge >>>>
La nuova suddivisione del Paese in zone (al 27 marzo)

Zona bianca: Nessuna
Zona arancione: provincia di Bolzano, Liguria, Umbria, Abruzzo, Basilicata, Lazio, Sicilia.
Zona rossa: Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Provincia di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche Lazio, Molise, Campania, Calabria e Puglia.

Per le regole riferite alle varie zone si rimanda alle Faq del Governo aggiornate in tempo reale >>>>

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